Seguo la mia passione e conosco John Grinder
Continuavo a studiare la PNL e in genere tutto ciò che riguardava lo sviluppo personale, avevo iniziato a fare formazione, con grandi riscontri sia di risultati che di soddisfazione, e contemporaneamente operavo nel campo dei servizi finanziari.
Una nuova avventura
Intorno al 2000 decido di abbandonare il campo della distribuzione dei servizi finanziari per dedicarmi a ciò che mi appassiona veramente, ovvero l’attività di formazione e coaching. Ricordo ancora l’incontro con Gianfranco Cassol, nella sua casa di San Martino di Lupari (nella provincia di Padova), quando “mister miliardo” degli anni ’70 mi scruta con i suoi occhi penetranti per capire se qualche concorrente mi aveva offerto delle migliori condizioni:
Esco dalla professione” – gli ho risposto – “lo faccio per passione, lo so che guadagnerò sensibilmente di meno all’inizio, ma faccio quello che mi sento dentro di fare
Sul momento non mi ha creduto, poi ha capito e siamo rimasti amici.
Nei primi anni della nuova attività ricevo diversi riconoscimenti come miglior formatore in numerosi percorsi formativi per grandi organizzazioni ed aziende in Italia per conto di società di consulenza e formazione. Le richieste sono così numerose da superare la mia “capacità produttiva” e nel 2003 ho deciso di fondare, assieme ad altri professionisti, Anima srl (ora Talenti srl).
Mi occupo di diverse attività: formalmente sono l’amministratore, ma sono anche il professionista (formatore e coach), il “commerciale”, il selezionatore e coordinatore dei consulenti/formatori/coach, curo la progettazione di percorsi formativi, “allineo” i formatori, faccio il formatore dei cosiddetti “progetti pilota”, seguo sul campo i formatori come coach, mi occupo del monitoraggio dei progetti, seguo la comunicazione e il marketing. Grandi opportunità di apprendimento, tempo zero.
John Grinder
Nel 2004, in un corso formativo a Bari, conosco John Grinder, l’altro co-fondatore della PNL.
Fino ad allora avevo utilizzato la PNL prevalentemente per il mio sviluppo personale e per i corsi aziendali, nonché per qualche percorso (Practitioner e Master Practitioner) come trainer di Bandler. Continuavo il mio progetto di miglioramento continuo, andando anche fino a Londra (grazie voli low cost!) ad assistere Bandler, Paul McKenna, John La Valle e altri nei percorsi Practitioner (primo livello di specializzazione in PNL nella Society of NLP), Master Practitioner (secondo livello di specializzazione in PNL nella Society of NLP) e Trainer Training (il percorso per diventare dei trainer in PNL, formatori autorizzati a certificare partecipanti di percorsi Practitioner e Master Practitioner) di Paul McKenna Training.
Sono tra l’altro tra gli assistenti del percorso “Easy Weight Loss” di Paul Mc Kenna, che utilizza la PNL come intesa da Bandler per il dimagrimento, ben prima della diffusione del metodo anche nel nostro paese.
Il momento in cui ho visto John Grinder per la prima volta mi ha dato una sensazione molto particolare: vedevo una figura a lui somigliante (lo avevo visto in foto su siti internet) ma stava tra i partecipanti, abbracciava le persone, sorrideva amichevole, stringeva mani … così diverso dal “guru” Bandler … “Non è lui” mi dissi, “è uno che gli assomiglia terribilmente” …
E invece era proprio lui!
Lo stile di Grinder e del Nuovo Codice
Stile sobrio, “pulito”, elegante, mai una parolaccia, mai un’offesa (né tantomeno eccessi gratuiti di qualsiasi tipo …), nessun divismo, un inizio intelligentemente provocatorio verso molte persone che si aspettavano il guru oltraggioso, inavvicinabile, a volte ostentatamente offensivo:
Vi racconterò molte bugie, il vostro compito è capire se queste bugie sono bugie utili per voi, e lo potete sapere solo attraverso la vostra esperienza diretta.
Nessun “effetto guru”, nessun uso dell’autorità come strategia comunicativa e di convincimento, utilizzo pulito del linguaggio, nessuna metafora autocelebrativa, un umorismo mite ed arguto, la capacità di dimostrare di saper fare unitamente alla volontà di spiegare, a diversi livelli di complessità.
Ma è questa PNL??? Allora non è vero che risultati eclatanti in termini di cambiamento si possono ottenere solo con uno stile da “guru” aggressivo ed irriverente!.
“Mi piace”, sento che è molto più in linea con il mio modo di agire e sentire: l’umiltà e il carisma, la simpatia e l’umanità, la profonda competenza visibile e percepibile.
Ad alcuni non piace: troppo poco “spettacolare”! Non capiscono che è una scelta quella di non essere spettacolari, non capiscono i rischi del “guru”, la dipendenza che genera, l’idea che “solo lui può”. Intuisco che l’atteggiamento di Grinder favorisce l’indipendenza, il cambiamento è etico e generativo (come potrò verificare e toccare con mano in seguito, sia su di me che con i miei clienti).
“E questa la PNL che cerco!”.
