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	<title>Andrea Frausin</title>
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	<description>Un Coach d&#039;eccezione per ottenere i Risultati che vuoi</description>
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		<title>PNL e Feldenkrais La distinzione mente e corpo non esiste è soltanto una distinzione linguistica&#8230;.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PNL e FeldenkraisLa distinzione mente e corpo non esiste è soltanto una distinzione linguistica.La PNL Nuovo Codice esplora questa unità, che è l&#039;essere umano, utilizzando ampiamente come leva per il cambiamento attività fisiologicamente basate, nel &#34;qui ed ora&#34;, per generare degli stati (psico-fisico-emotivi) chiamati &#34;stati di alta performance&#34;. Inoltre molte leve per il cambiamento nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>PNL e Feldenkrais</b><br />La distinzione mente e corpo non esiste è soltanto una distinzione linguistica.<br />La PNL Nuovo Codice esplora questa unità, che è l&#039;essere umano, utilizzando ampiamente come leva per il cambiamento attività fisiologicamente basate, nel &quot;qui ed ora&quot;, per generare degli stati (psico-fisico-emotivi) chiamati &quot;stati di alta performance&quot;. Inoltre molte leve per il cambiamento nella PNL Nuovo Codice derivano da un lavoro fatto su postura, camminata, respirazione che hanno una diretta connessione sul modo in cui ci sentiamo, viviamo ed esploriamo il mondo, cambiando drasticamente la nostra esperienza sia interna che esterna ed ampliando a dismisura le nostre scelte.<br />Il metodo Feldenkrais è stato spesso descritto come &quot;la PNL del corpo&quot;, capace in modo etico, rispettoso della soggettività, delicato, di produrre grandi cambiamenti con semplici movimenti.<br />Forse non molti sanno che Richard Bandler e John Grinder, co-creatori della PNL Codice Classico, avevano conosciuto Moshé Feldenkrais ed erano rimasti molto, molto colpiti dai risultati sorprendenti del suo lavoro.<br />La connessione tra le due discipline appare evidente anche ai digiuni dello sviluppo personale e feconda di sviluppi straordinariamente interessanti.<br />Presto ci saranno delle novità al riguardo, che consentiranno a PNLlisti, coach, counselor, psicologi, persone che si occupano del cosiddetto &quot;body-work&quot; (il lavoro corporeo), o persone che desiderano avere strumenti concreti per migliorare la qualità della loro vita, di esplorare esperienzialmente questo connubio.
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		<title>Liberati dalla PNL PNL, PNL, PNL&#8230; la prima domanda che ho fato a John Grinder, co-fondatore del&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 18:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Liberati dalla PNLPNL, PNL, PNL&#8230; la prima domanda che ho fato a John Grinder, co-fondatore della PNL Codice Classico e Nuovo Codice, è stata: &#34;John, come faccio a liberarmi della PNL?&#34;. Vidi intorno a me lo sguardo scioccato di altri PNLlisti!Poi specificai più o meno con parole del tipo: &#34;mi capita &#8211; e so che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Liberati dalla PNL</b><br />PNL, PNL, PNL&#8230; la prima domanda che ho fato a John Grinder, co-fondatore della PNL Codice Classico e Nuovo Codice, è stata: &quot;John, come faccio a liberarmi della PNL?&quot;. Vidi intorno a me lo sguardo scioccato di altri PNLlisti!<br />Poi specificai più o meno con parole del tipo: &quot;mi capita &#8211; e so che questo accade a molte altre persone che hanno imparato la PNL &#8211; che quando ascolto qualcuno, lo osservo,&#8230; alle volte non riesco a fare a meno di utilizzare i &quot;filtri&quot; della PNL, l&#039;uso dei predicati dei sistemi rappresentazionali, i segnali oculari d&#039;accesso, l&#039;uso spontaneo di &quot;ancore&quot; nel colloquio,&#8230; basta, come faccio a poter scegliere di smettere?&quot;&#8230;</p>
<p>&quot;<b>L&#039;unico scopo della disciplina nota con il nome di Programmazione Neuro Linguistica è la creazione di scelte, PUNTO</b>.&quot; (<b>John Grinder</b>)<br />Molte persone che si avventurano nella conoscenza e pratica della PNL molte volte lo dimenticano. E passano talvolta da uno schiavismo (dialogo interno come lo chiamano &quot;depotenziante&quot;) a un altro schiavismo (dialogo interno PNLlistico): l&#039;esperienza sensoriale rimane filtrata dall&#039;esperienza linguistica interna, un commento digitale sul flusso di esperienza.<br />Se questa è una scelta bene, altrimenti&#8230;<br />Una delle caratteristiche di moltissime prestazioni di eccellenza è che, mentre le si fa, c&#039;è totale assenza di dialogo interno (quando parliamo dentro di noi &#8211; se ti stai chiedendo ora &quot;ma quale dialogo interno?&quot;, quello è precisamente un tuo dialogo interno): si vive l&#039;esperienza sensoriale, punto e basta, senza alcuna elaborazione linguistica.<br />Una delle caratteristiche comuni alla gamma di stati psico-fisico-emotivi, denominati &quot;*stati di alta performance*&quot;, tipica conseguenza delle attività della PNL Nuovo Codice (l&#039;evoluzione migliorativa della PNL prevalentemente ad opera di John  Grinder), è proprio questa: la totale assenza di dialogo interno, la possibilità di vivere pienamente l&#039;esperienza dando il meglio di sé, pescando dalle nostre migliori conoscenze e competenze, nel &quot;qui ed ora&quot;, senza anticipare cosa si farà e sorprendendosi dei risultati delle scelte automaticamente attivate dallo stato di alta performance.<br />WOW aria fresca!!!<br />La possibilità, una volta definita la propria <b>intenzione</b>, di andare in azione nel &quot;qui ed ora&quot; in uno stato che consente di liberare i propri <b>talenti</b>, facendo emergere nel contesto comportamenti sempre diversi, che tengono conto della specifica situazione.<br />E la PNL?<br />Quando hai praticato gli strumenti, le metodologie della PNL, tanto da farli tuoi, puoi &quot;dimenticare la PNL&quot;, una gamma di nuove scelte sarà automaticamente a disposizione una volta che entrerai in uno stato di alta performance.<br />E ritornerai ad essere te, con molte più scelte, il vero scopo della PNL.<br />Basta con i robot PNLlistici, che ti copiano, copiano e ancora copiano come delle scimmie, che continuano a parlare di PNL, che continuano a usarla meccanicamente&#8230;<br />Dalla pratica disciplinata e dall&#039;attivazione dello stato di alta performance emergeranno nuove scelte, ecco finalmente il <b>cambiamento generativo</b>. Nessuna preparazione alle azioni future da fare, nessun &quot;ricalco nel futuro&quot;, pura azione generativa che tira fuori il meglio di noi, il meglio di te, persona unica e di grande valore.<br />Il sogno da decenni &quot;cullato&quot; dalla PNL e da tante altre discipline è veramente a portata di mano.<br />E allora, liberati dalla PNL!</p>
<p>PS: probabilmente farò un testo sul tema, lo dico qui, pubblicamente, in modo che se prima esce qualcuno con questo titolo sapete da chi è partita l&#039;idea <img src='http://www.andreafrausin.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <br />PS2: questo post contiene alcuni passaggi tecnici in PNLlese, me ne scuso con il lettore ancora digiuno di conoscenze e competenze in questa straordinaria disciplina<br />PS3: se alcuni passaggi risultano criptici vi prego di farmi domande nei commenti
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		<title>Realtà e rappresentazione della realtà
Cosa vedi?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 20:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Realtà e rappresentazione della realtàCosa vedi? This was posted on Google+&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Realtà e rappresentazione della realtà</b><br />Cosa vedi?
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<div class="g-crossposting-att-title"><a href="" target="_blank"></a></div>
<div class="g-crossposting-att-img" style="float:left"><a href="" target="_blank"><img src="http://images0-focus-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?container=focus&amp;gadget=a&amp;resize_h=100&amp;url=https%3A%2F%2Flh5.googleusercontent.com%2F-0wZ2-hgeN-Q%2FTzrHUk_YQXI%2FAAAAAAAAA2M%2FaqjT3meWn94%2Fw288-h288%2Fimage.jpeg" /></a></div>
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		<title>Webconference sulla PNL Nuovo Codice Nonostante la mia perplessità iniziale, tempo fa abbiamo lan&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Webconference sulla PNL Nuovo CodiceNonostante la mia perplessità iniziale, tempo fa abbiamo lanciato una serie di webconference (qualcuno li chiamerebbe impropriamente webinar) introduttive, le prime sul tema in generale della PNL, le ultime incentrate sulla PNL Nuovo Codice, l&#039;evoluzione della PNL del suo co-fondatore John Grinder, che hanno registrato un forte riscontro.Sono incontri nei quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Webconference</b> sulla <b>PNL</b> Nuovo Codice<br />Nonostante la mia perplessità iniziale, tempo fa abbiamo lanciato una serie di webconference (qualcuno li chiamerebbe impropriamente webinar) introduttive, le prime sul tema in generale della PNL, le ultime incentrate sulla PNL Nuovo Codice, l&#039;evoluzione della PNL del suo co-fondatore John Grinder, che hanno registrato un forte riscontro.<br />Sono incontri nei quali il partecipante, comodamente seduto a casa (o in ufficio), accede gratuitamente dal proprio computer, connesso a internet, al video-audio di me (altrettanto comodamente seduto) che parlo di un tema specifico in diretta (attraverso chat è possibile fare domande, commenti ecc.)<br />La mia perplessità è fondamentalmente basata sulla considerazione che <b>la PNL può essere appresa solo attraverso l&#039;esperienza</b> e, se dovessi consigliare qualcuno sul modo migliore per &quot;conoscere&quot; la PNL, idealmente insisterei affinché abbia prima l&#039;esperienza e poi eventualmente incontri in webconference, lettura di libri, ecc.<br />&quot;Esperienza prima di tutto&quot;.<br />Esperienza, aggiungo di qualità.<br />Questo nel mondo ideale.<br />Ma come può selezionare una persona un percorso di PNL &quot;di qualità&quot; se non conosce la materia o non conosce il trainer?<br />Emerge in tutta la sua rilevanza un tema che tratterò diffusamente, quello dell&#039;&quot;asimmetria informativa&quot; nella scelta.<br />Nonostante tutte le limitazioni del caso (esperienza mediata dalla tecnologia, impossibilità di sperimentare e di fare esercizi, impossibilità da parte mia di nutrirmi del feedback non verbale degli interlocutori&#8230;), questi incontri in webconference si sono rilevati soddisfacenti per i partecipanti.<br />Il prossimo, dal titolo <b>&quot;Introduzione alla PNL Nuovo Codice&quot;</b>, si terrà <b>giovedì 16 febbraio p.v. alle 20</b>, come sempre gratuitamente.<br />Chi fosse interessato si registri nella home del sito <a href="http://www.originalnlp.eu">www.originalnlp.eu</a> e contatti <a href="mailto:info@talentigroup.net">info@talentigroup.net</a>.
<div class="g-crossposting-att">
<div class="g-crossposting-att-title"><a href="http://www.originalnlp.eu" target="_blank">Original NLP &#8211; corsi di PNL Nuovo Codice per lo sviluppo personale e il coaching</a></div>
<div class="g-crossposting-att-img" style="float:left"><a href="http://www.originalnlp.eu" target="_blank"><img src="http://images0-focus-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?container=focus&amp;gadget=a&amp;resize_h=100&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.originalnlp.eu%2Fimages%2Fstories%2Fjohnginder5.jpg" /></a></div>
<div class="g-crossposting-att-txt">OriginalNLP organizza percorsi in PNL Nuovo Codice, unica in Italia certificata da John Grinder, co-fondatore della PNL</div>
</div>
<div class="g-crossposting-backlink"><a href="https://plus.google.com/112026979887052009385/posts/awWm8BgW2Ap" target="_blank">This was posted on Google+&hellip;</a></div>
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		<title>Dare valore al nostro tempo e alle fonti di informazione che utilizziamo In un mondo in cui siamo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dare valore al nostro tempo e alle fonti di informazione che utilizziamoIn un mondo in cui siamo letteralmente bombardati dalle informazioni e nel quale le informazioni stesse giocano un ruolo rilevante per la qualità della nostra vita, un&#039;attenta selezione delle stesse risulta essere fondamentale.Per questo motivo voglio chiarire un punto per me fondamentale.Per quale motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dare valore al nostro tempo e alle fonti di informazione che utilizziamo</b><br />In un mondo in cui siamo letteralmente bombardati dalle informazioni e nel quale le informazioni stesse giocano un ruolo rilevante per la qualità della nostra vita, un&#039;attenta selezione delle stesse risulta essere fondamentale.<br />Per questo motivo voglio chiarire un punto per me fondamentale.<br />Per quale motivo <b>seguire</b> quello che <b>il sottoscritto</b> scrive sulle pagine di <b>Google+</b>?<br />Per rispondere a questa domanda può essere molto utile a chi legge capire prima di tutto la mia intenzione.<br />La <b>mia intenzione</b> è quella di <b>contribuire</b>, anche attraverso questo strumento, <b>a fornire informazioni, spunti, strumenti per migliorare la qualità della nostra vita</b>.<br />Sia che io parli di crescita personale, di sviluppo professionale e organizzativo, di PNL, di PNL Nuovo Codice, di marketing a basso costo, di Guerrilla Marketing, di tecnologia, eccetera, tutto quello che scrivo è rivolto in modo diretto o indiretto, utilizzando le mie conoscenza e competenze, proprio a questo: migliorare la qualità della vita di chi legge e <b>informare sulle mie iniziative</b> rivolte in tal senso.<br />Essere chiari fin da principio può aiutare il lettore a prendere decisioni consapevoli e informate.<br />Il paletto che mi sono posto e che cerco di rispettare, in quanto rispetto chi legge e rispetto me stesso, sono quasi esclusivamente <b>informazioni</b> che considero <b>ad alto valore aggiunto</b>.<br />Invito tutti ad unirsi in questo percorso, postando commenti con idee, spunti e quant&#039;altro.<br />E se non rispetto quello che ho dichiarato, ditemelo per favore.<br />&quot;Postate con attenzione, pensando al valore aggiunto che potete dare al vostro lettore e al tempo che dedicate a scrivere&quot; a mio avviso è un&#039;interessante linea guida.<br />Ne vale la pena.</p>
<p>Per chi non sa come fare a seguirmi, basta inviarmi una email.<br />In ogni caso potete intanto segnarvi (e visitare) questo indirizzo dove compaiono i miei post pubblici:<br /><a href="https://plus.google.com/u/0/112026979887052009385/posts">https://plus.google.com/u/0/112026979887052009385/posts</a></p>
<p>Potete anche visitare il mio sito personale, dove automaticamente compaiono i post scritti su Goggle+ (attenzione, sul mio sito personale non si possono inserire i commenti):<br /><a href="http://www.andreafrausin.com/category/google/">http://www.andreafrausin.com/category/google/</a></p>
<p>Per chi non desidera più ricevere comunicazioni da me, prego inviare una email con la scritta &quot;cancellami&quot;.</p>
<p><i>Alcune altre considerazioni sulla mia scelta di utilizzare un cosiddetto social media</i></p>
<p>Ho riflettuto molto prima di avventurarmi nel mondo social, prima di tutto ponendomi una domanda, fondamentale per chiunque desideri valorizzare al meglio il proprio tempo (e la propria vita):<br />&quot;qual è la mia intenzione?&quot;<br />I social network infatti possono diventare &quot;high time spending&quot;, possono diventare, facendo a meno dell&#039;inglese, dei &quot;ladri di tempo&quot; se non illuminiamo la nostra strada con una chiara e definita intenzione.<br />La seconda domanda che mi sono posto è:<br />&quot;come nello specifico soddisfare questa mia intenzione (intenzioni, ne sono emerse più d&#039;una)?&quot;<br />Ho poi iniziato a muovere i primi passi che potete leggere su queste pagine di Google+.<br />Mentre stavo già &quot;camminando&quot;, la domanda che mi sono posto è:<br />dato che gli argomenti di cui parlo sono di vario tipo, come comunicare al lettore o al potenziale lettore in modo sintetico la mia intenzione nello scrivere questi post, in modo da capire se vale la pena aggiungermi alle sue cerchie e seguirmi?<br />Questo post/email per chi lo riceve nella sua posta elettronica vuole rispondere a questa domanda.</p>
<p>Buona domenica</p>
<p>Andrea
<div class="g-crossposting-att">
<div class="g-crossposting-att-title"><a href="https://plus.google.com/u/0/112026979887052009385/posts" target="_blank">Andrea Frausin &#8211; Google+</a></div>
<div class="g-crossposting-att-img" style="float:left"><a href="https://plus.google.com/u/0/112026979887052009385/posts" target="_blank"><img src="http://images0-focus-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?container=focus&amp;gadget=a&amp;resize_h=100&amp;url=https%3A%2F%2Flh4.googleusercontent.com%2F-ezPeIn-X2uY%2FAAAAAAAAAAI%2FAAAAAAAAABg%2FNiJfcphopeo%2Fs200-c-k%2Fphoto.jpg" /></a></div>
<div class="g-crossposting-att-txt">Andrea Frausin &#8211; Performance specialist, Coach &amp; Trainer, John Grinder NLP Trainer, Guerrilla Marketing Master Trainer &#8211; Amministratore Talenti Group, International Trainer, Coach &#8211; Talenti Group &#8230;</div>
</div>
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		<title>Aziende e organizzazioni e sviluppo delle persone Un direttore finanziario chiede al suo amminist&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aziende e organizzazioni e sviluppo delle personeUn direttore finanziario chiede al suo amministratore delegato &#34;cosa succede se investiamo nello sviluppo delle persone che lavorano con noi e poi loro lasciano l&#039;azienda?&#34; L&#039;amministratore delegato risponde: &#34;Cosa succede se non lo facciamo e rimangono qui?&#34; This was posted on Google+&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aziende e organizzazioni e sviluppo delle persone<br />Un direttore finanziario chiede al suo amministratore delegato  &quot;cosa succede se investiamo nello sviluppo delle persone che lavorano con noi e poi loro lasciano l&#039;azienda?&quot; L&#039;amministratore delegato risponde: &quot;Cosa succede se non lo facciamo e rimangono qui?&quot;
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		<title>PNL, marketing e etica Con la collaborazione di chi legge mi piacerebbe aprire un dibattito su PN&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PNL, marketing e eticaCon la collaborazione di chi legge mi piacerebbe aprire un dibattito su PNL, marketing ed etica, con un respiro il più ampio possibile, ovvero da diverse prospettive tra le quali:-individuale, le opinioni soggettive sul tema, secondo la dimensione che la persona stessa ritiene più rilevante per se stessa-economico, riflettendo sull&#039;efficacia di quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>PNL, marketing e etica</b><br />Con la collaborazione di chi legge mi piacerebbe aprire un <b>dibattito</b> su PNL, marketing ed etica, con un respiro il più ampio possibile, ovvero da diverse prospettive tra le quali:<br />-individuale, le opinioni soggettive sul tema, secondo la dimensione che la persona stessa ritiene più rilevante per se stessa<br />-economico, riflettendo sull&#039;efficacia di quanto viene proposto nel dibattito da un punto di vista del risultato<br />-sociale, mettendo in evidenza l&#039;impatto delle opinioni soggettive sul tema (e delle loro conseguenze) dal punto di vista sociale appunto<br />Apro il dibattito con una frase di <b>Jay Conrad Levinson</b>, creatore del Guerrilla Marketing, che forse sorprenderà il lettore dato che viene detta da un uomo marketing, frase che condivido pienamente:<br /><i>&quot;Il marketing è la verità resa affascinante&quot;</i> <br />Alle volte purtroppo è la &quot;balla&quot; resa verità.<br />A alimentare il dibattito (inserendo il terzo elemento, la PNL) è la considerazione che molto spesso la PNL viene vista (erroneamente secondo la mia opinione) come manipolazione nel senso peggiore del termine.<br />Cosa ne pensate?<br />Anche se leggete a distanza di tempo da questo post, e desiderate farlo, inserite il vostro commento, il dibattito rimane aperto&#8230;<br />Grazie della collaborazione.
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		<title>Formazione e formatore In un mondo che si sta modificando ad un ritmo mai conosciuto finora le pe&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Formazione e formatoreIn un mondo che si sta modificando ad un ritmo mai conosciuto finora le persone necessitano di strumenti efficaci per affrontare e gestire il cambiamento per far fronte con successo alle nuove sfide. In questo contesto il formatore, per rispondere a queste esigenze diffuse, deve essere sempre più un consulente e agevolatore dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Formazione e formatore</b><br />In un mondo che si sta modificando ad un ritmo mai conosciuto finora le persone necessitano di strumenti efficaci per affrontare e gestire il cambiamento per far fronte con successo alle nuove sfide. In questo contesto il <b>formatore</b>, per rispondere a queste esigenze diffuse, deve essere sempre più un consulente e <b>agevolatore dei processi di cambiamento</b>.</p>
<p>Sentiamo oggi parlare dell’importanza della <b>formazione</b> dalla mattina alla sera: è senza dubbio un tema di grande attualità. Ma cosa intendiamo per formazione? Poniamoci questa domanda: cosa mi viene in mente quando leggo e ascolto la parola “formazione”? Ben presto, interpellando più persone che non siano formatori (che solitamente danno delle definizioni molto astratte del termine), ci faremo un’idea di qual è il significato percepito da coloro che sono gli utenti finali di questo sempre più fondamentale servizio alla persona. E perché è tanto importante conoscere il significato percepito dal “cliente” della formazione? Innanzitutto perché è ad ogni utente, singolarmente e soggettivamente preso, che la formazione si rivolge per agevolare dei processi. La formazione ed i formatori di tipo tradizionale tendono per comodità o per abitudine a riproporre dei corsi o moduli già fatti, già progettati per qualcun altro ed in alcuni casi utilizzano anche la stessa modalità espositiva, le stesse parole. La mia domanda è: <b>a chi serve questo tipo di formazione?</b> Probabilmente può servire, ed in misura non determinante, a chi deve frequentare dei corsi cosiddetti di base. Ma a questo punto perché non creare una serie di videocassette o cd rom da guardare ed ascoltare individualmente nel momento che l’utente ritiene più opportuno, risparmiando notevoli costi? In questo senso credo che le nuove tecnologie possano agevolare notevolmente il processo formativo. Ma <b>qual è la Formazione, quella con la F maiuscola</b> per intenderci, che può <b>dare alle persone una vera marcia in più per conquistare un soddisfacente posto di lavoro</b>, per <b>esaltare le proprie doti e capacità</b>, per <b>migliorare dando un maggiore contributo a sé stessi, all’azienda per cui si opera ed in ultima analisi alla società</b> in cui si vive? A questa domanda il lettore si starà soggettivamente già rispondendo. Io penso che la Formazione di questo tipo debba essere una <b>formazione centrata sulla persona, sulle sue soggettive esigenze</b>: questa è la vera rivoluzione copernicana. Lavorare sulla e per la persona consente all’intervento formativo di raggiungere efficacemente i suoi obiettivi. Comunicare realmente alla persona significa che <b>ogni intervento</b> non solo <b>è diverso</b> perché progettato in base alle specifiche esigenze aziendali o degli enti che lo richiedono ma perché vi partecipano persone diverse, con le loro individualità, con i loro metodi di apprendimento, con le loro sensibilità ed interessi. Quindi ogni singolo intervento deve essere diverso, quand’anche gli obiettivi e i messaggi trasmessi sono gli stessi. Per essere realmente efficaci occorre rispondere con flessibilità alle persone presenti adattando argomenti, materiali, simulazioni per ottenere gli obiettivi stabiliti. Ovviamente ciò richiede una <b>notevole attenzione all’individuo da parte del formatore</b>, delle conoscenze approfondite sugli stili di apprendimento, sulla gestione degli stati emotivi delle persone, sul parlare in pubblico e sull’utilizzo di tutta la comunicazione, sia quella verbale che quella non verbale. Questo si traduce in un <b>valore strategico fondamentale della Formazione, per la vita delle persone e delle aziende</b>. Questo è il plusvalore di una lezione d’aula o di un intervento di formazione e consulenza individuale rispetto all’utilizzo di cassette o di cd rom. Infatti l’utilizzo di prodotti standardizzati presuppone una grande maturità dell’utilizzatore. E chi ha fatto anche solo qualche sporadico intervento in un aula sa che il successo dipende dalla capacità del formatore di coinvolgere attivamente, di motivare le persone all’apprendimento: <b>gran parte del lavoro del docente sta non nel contenuto ma nella forma in cui il contenuto viene trasmesso. Solo così il contenuto viene recepito, metabolizzato e soprattutto utilizzato nella vita pratica, professionale, aziendale e personale</b>. Molti degli interventi cui ho assistito negli anni da utente della formazione e cui tuttora assisto quale operatore del settore puntano quasi esclusivamente sul contenuto, anche se formalmente sostengono molte delle tesi che ho trattato. Cattive abitudini che derivano da anni in cui la formazione era centrata sul contenuto e sull’insegnante si fanno ancora pesantemente sentire. <b>A fare realmente la differenza in aula è il formatore</b>, con le sue competenze di gestione delle relazioni, con la sua capacità di motivare le persone, con la sua abilità di essere flessibile per assistere le persone nel processo di cambiamento. “Educare” significa etimologicamente “trarre fuori” e quindi portare oltre il già noto, allargando la concezione della realtà, fornendo ulteriori possibilità di scelta oltre a quella di cui già la persona dispone. <b>Ciò richiede all’educatore un continuo processo di auto-miglioramento, di aggiornamento delle competenze ma anche una forte consapevolezza dell’importanza sociale del ruolo che riveste</b>. Per fare questo e per essere realmente efficace deve avere esperienze diverse, deve conoscere l’azienda, deve conoscere le persone, non può e non deve essere solamente un formatore, cioè una persona che spiega in aula i materiali, magari preparati e progettati da altri. Il ruolo di formatore-consulente sarà centrale quanto centrale è la figura della persona, utente del corso formativo: in una società in cui la conoscenza, in cui il saper pensare accanto al saper agire, in cui l’abilità di autogestire sé stessi in contesti di grande incertezza è diventato una condizione indispensabile, il <b>formatore-consulente diviene agente che agevola il cambiamento cooperando in modo strategico alla crescita e allo sviluppo delle persone, delle aziende e della società</b>.<br />Andrea Frausin</p>
<p>PS: ho riscoperto con piacere questo mio articolo scritto nell&#039;ormai lontano 2003, che a mio avviso è ancora molto attuale
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		<title>Metodi e strumenti concreti per un marketing efficace e a basso costo Diversi anni fa mi ero reso&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Metodi e strumenti concreti per un marketing efficace e a basso costo Diversi anni fa mi ero reso conto (ho un background di studi di economia) che quello che era scritto nella maggior parte dei libri di marketing era stato scritto per grandi aziende che disponevano di ingenti capitali da investire nel marketing.E per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metodi e strumenti concreti per un <b>marketing efficace e a basso costo</b> <br />Diversi anni fa mi ero reso conto (ho un background di studi di economia) che quello che era scritto nella maggior parte dei libri di marketing era stato scritto per grandi aziende che disponevano di ingenti capitali da investire nel marketing.<br />E per i piccoli business, come il mio, cosa si poteva fare?<br />Ero alla ricerca di qualcosa di estremamente <b>pratico</b> che mi consentisse di far percepire ai potenziali clienti il valore di quello che facevo, a costo praticamente zero, e che mi facesse <b>aumentare i guadagni</b>.<br />Sembrava &quot;mission impossible&quot; finché, grazie ad un amico di Londra, mi sono imbattuto in una disciplina per me allora totalmente sconosciuta, il &quot;Guerrilla Marketing&quot;.<br />Il mio amico mi disse qualcosa come: &quot;comprati dei libri su Guerrilla Marketing, e vedrai che troverai tante risposte a quello che stai cercando&quot;<br />Nonostante la mia diffidenza &#8211; tra l&#039;altro mi piaceva poco questo nome molto particolare che evocava la tragicità delle guerre &#8211; approfittando della mia naturale curiosità a verificare e a sperimentare ho preso dei testi al riguardo e&#8230;<br />ho cominciato ad applicare con sistematicità il metodo e gli strumenti, e mi sono accorto che&#8230; funziona.<br />Sono andato avanti per anni a studiare il <b>Guerrilla Marketing</b> e ad applicarlo al mio piccolo business finché ho deciso di formarmi con il suo creatore, <b>Jay Conrad Levinson</b>.<br />Ho conosciuto un uomo molto generoso, voglioso di diffondere il frutto della sua creatività e delle sue capacità per consentire agli small business (e non solo a quelli) di ottenere <b>grandi risultati con piccoli budget</b>, mettendo a frutto la sua incredibile esperienza nel mondo del marketing (<b>Steve Jobs</b> e <b>Bill Gates</b> erano stati dei suoi allievi). Ho conosciuto una persona estremamente attenta ad imparare cose nuove e a migliorare costantemente.<br />Come risultato del mio percorso (anche nel settore nel quale sono più conosciuto, lo sviluppo personale e professionale) lo stesso Levinson mi ha accreditato, tra i pochi al mondo, come <b>Guerrilla Marketing Master Trainer</b> (anche se per me i titoli contano poco, conta quello che si sa fare!), consentendomi di formare le persone nel Guerrilla Marketing così come creato e sviluppato da lui.<br />Ho quindi iniziato l&#039;opera di divulgazione del Guerrilla Marketing in Italia e mi sono accorto che&#8230;<br />che <b>quello che</b> sui giornali e sul web <b>viene definito Guerrilla Marketing in realtà non lo è</b>.<br />Guerrilla Marketing in Italia sembra diventato sinonimo di azioni eclatanti che fanno parlare di sé. Queste azioni molte volte sono contro la legge o ai limiti della legalità oppure tendono a offendere le persone.<br />Ma il Guerrilla Marketing è tutt&#039;altro!<br />Prima di tutto <b>il Guerrilla Marketing è massimamente rispettoso delle persone e delle normative</b>.<br />In seconda istanza il <b>Guerrilla Marketing è una metodologia e un insieme di strumenti (anche) non convenzionali, per raggiungere risultati convenzionali (guadagni e soddisfazione)</b>.<br />Una metodologia che segue una <b>precisa strategia</b> in base alla quale vengono selezionati gli strumenti (definiti metaforicamente &quot;armi&quot;), oltre 200, di cui oltre la metà sono <b>gratuiti</b>.<br />Esatto, avete sentito bene, gratuiti.<br />Il Guerrilla Marketing è un metodo semplice e un insieme di strumenti concreti e subito applicabili per un <b>marketing ad alto impatto e con investimenti limitati</b>. <br />Il Guerrilla Marketing tra l&#039;altro è diventato le serie di libri più conosciuta sul marketing a livello mondiale (oltre 22 milioni di copie vendute con traduzioni in oltre 70 lingue).<br />Ed è paradossalmente poco conosciuto in Italia:<br />paradossalmente in quanto <b>il Guerrilla Marketing è progettato per small business</b> e l&#039;Italia è il paese degli small business;<br />paradossalmente in quanto in questo momento economico sempre di più <b>piccole imprese</b> (e non solo piccole), <b>professionisti</b>, <b>responsabili del marketing e della comunicazione</b>, <b>piccoli imprenditori</b> sono alla ricerca di metodi e strumenti concreti per un <b>marketing ad alto impatto con budget limitati</b>.<br />Siamo partiti con delle iniziative di divulgazione del Guerrilla Marketing per consentire agli small business (e non soltanto) di avvalersi delle migliori strategie testate per un marketing ad alto impatto. I risultati sono realmente importanti.<br />Se desiderate saperne di più, <a href="http://www.guerrillamarketingitalia.net">www.guerrillamarketingitalia.net</a>
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		<title>Google+ e persone nelle cerchie Ho notato che se, come me, scegliete di NON mostrare le persone c&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Frausin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google+ e persone nelle cerchieHo notato che se, come me, scegliete di NON mostrare le persone che ti hanno aggiunto alle cerchie (se, al contrario, lo fate compaiono con loro dati specifici del profilo), quando una persona visita il tuo profilo su Google+, sotto la tua immagine, compare la scritta: nelle cerchie di [nome] (0) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Google+ e persone nelle cerchie</b><br />Ho notato che se, come me, scegliete di NON mostrare le persone che ti hanno aggiunto alle cerchie (se, al contrario, lo fate compaiono con loro dati specifici del profilo), quando una persona visita il tuo profilo su Google+, sotto la tua immagine, compare la scritta: <i>nelle cerchie di [nome] (0)</i> come se nessuno ancora avesse deciso di aggiungerti alle sue cerchie. Spero che Google implementi una funzione per rendere visibile il numero degli iscritti alle tue cerchie preservando il &quot;chi&quot; è iscritto nelle stesse.
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